LA COMMISSIONE MISSIONARIA REGIONALE

Da: L’impegno missionario della Chiesa Cattolica (1982)
Documento pastorale della Commissione Episcopale per la cooperazione tra le Chiese, nel 25° dell’Enciclica “Fidei Donum”

“Ogni Conferenza Episcopale Regionale ha una propria Commissione per la Cooperazione tra le Chiese. Essa è composta dai rappresentati delle forze missionaria operanti in regione e fa capo a un Vescovo designato dalla rispettiva Conferenza regionale.
Egli tiene il collegamento tra la Conferenza Episcopale Regionale, la Commissione Episcopale per la Cooperazione tra le Chiese della CEI e l’ufficio nazionale relativo; coordina le attività missionarie della regione; suscita e favorisce nuove iniziative per un’efficace opera di animazione e di cooperazione. Per ciò si avvale della Commissione Regionale.
Questa Commissione ha pure un Segretario che, su proposta della stessa, viene nominato dalla Conferenza Episcopale Regionale; egli partecipa al Consiglio Missionario Nazionale in qualità di Incaricato regionale.
Ulteriori dettagli di composizione e di funzionamento della Commissione Regionale sono lasciati alla Conferenza Episcopale della regione stessa, perché tenga conto della situazione locale”. (n.42)

Da: L’amore di Cristo ci sospinge (1999)
Lettera del Consiglio Episcopale Permanente alle comunità cristiane d’Italia, a conclusione del Convegno missionario nazionale di Bellaria (1998)

“Ogni Conferenza Episcopale Regionale ha una propria Commissione per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese, composta dai rappresentanti delle Diocesi e degli istituiti e organismi missionari operanti in regione. Fa capo a un Vescovo delegato della rispettiva Conferenza Regionale, che nomina anche il sacerdote incaricato col compito di Segretario, il quale fa parte del Consiglio Missionario Nazionale.
La commissione ha lo scopo di coordinare e favorire le attività missionarie e di cooperazione nella regione, accogliendo e promuovendo temi e iniziative nazionali.
Ulteriori determinazioni spettano alla Conferenza Episcopale della regione, perché tenga conto della situazione locale”. (Appendice I-3)

Dal: Vademecum del Centro missionario regionale (2012)

“Ogni Conferenza Episcopale Regionale delega un Vescovo a seguire l’attività rivolta alla missio ad gentes che si svolge in Regione. Il Vescovo delegato presiede la Commissione Missionaria Regionale e si avvale della collaborazione di un Segretario, nominato dalla Conferenza stessa e scelto normalmente tra i direttori dei CMD della Regione.
Questi rappresenta la Regione nel Consiglio Missionario Nazionale del quale riporta i temi e le iniziative nell’ambito della Commissione Missionaria Regionale. Egli è anche Direttore regionale delle Pontificie Opere Missionaria e può dotarsi di un gruppo di segreteria chiamato a coordinare concretamente, nell’ambito della Regione, le iniziative dei CMD e degli altri soggetti missionari.
La Commissione Missionaria Regionale è composta dai rappresentanti delle Diocesi, degli Istituti e degli Organismi missionari operanti in Regione.
La Commissione, tenendo conto delle diverse situazione, avrà cura di:
A) promuovere incontri periodici fra le equipè dei CMD con lo scopo di scambiare esperienze, formarsi a un’azione missionaria sempre più consapevole e qualificata, coordinarsi per alcune iniziative di più ampia portata;
B) verificare che ci siano in Regione sufficienti strumenti di formazione alla Missione (iniziale e permanente) per presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, catechisti e per tutto il popolo di Dio; a questo fine si dovrà stabilire particolare collaborazione con le Facoltà teologiche, i Seminari, gli Studentati e gli Istituti di Scienze religiose della Regione;
C) collaborare con i Vescovi della Regione e con i loro delegati per l’accoglienza di operatori pastorale non italiani nelle Diocesi e il loro inserimento nelle Chiese locali, seguendo i percorsi suggeriti dalla CEI e promossi da Missio” (141-144)

VERBALI RIUNIONI COMMISSIONE MISSIONARIA MARCHIGIANA